14 gennaio 2008

stelle cadenti ed antiche creature


Le opere pubblicate da Orecchio Acerbo sono prelibatezze da gustare con gli occhi e conservare come gioielli: grafica accuratissima, storie originali e profonde fanno di questi libri di "narrativa illustrata" delle vere opere d'arte.

Gli ultimi che ho letto sono A una stella cadente della giovane illustratrice e scrittrice Mara Cerri, e Il mistero delle antiche creature di Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky.
Sono libri molto diversi l'uno dall'altro: i chiaroscuri della talentuosa Mara Cerri raccontano i desideri sussurrati e sostanziali espressi in diverse lingue da un universo femminile incantevole e ricco. Mattotti e Kramsky portano invece la favola avventurosa di due bambini e di un vecchio pittore stanco della guerra, nelle cui vite in bianco e nero entreranno magiche creature multicolori provenienti da mondi fantastici e incredibil
mente vicini. Due volumi meravigliosi, come lo sono tutti quelli pubblicati da questa coraggiosa casa editrice, il cui nome proviene da questa bella filastrocca di Gianni Rodari:

Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi era maturato
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.
Cambiai subito posto per essergli vicino
e potermi studiare il fenomeno per benino.
Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?
Rispose gentilmente: - Dica pure che sono vecchio
di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.
È un orecchio bambino, mi serve per capire
le voci che i grandi non stanno mai a sentire.
Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli.
Capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose.
Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.
Gianni Rodari

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