30 agosto 2009

la notte dei fuochi

Cercavo giusto d'addormentarmi l'altra notte, mentre in lontananza rimbombavano i fuochi d'artificio - una sagra patronale? qualche festa artificiale creata ad hoc per celebrare la fine dell'idillio vacanziero? - e m'è venuta un po' di nostalgia al pensiero della settimana precedente.
Poco prima di ferragosto mi sono decisa a partecipare ad uno dei seminari teatrali proposti in occasione della Notte Nera. Mi chiamava troppo forte, questa cosa, e così sono partita, senza una vera cognizione di quello che m'aspettava, sei ore in coda sull'Adriatica infestata di turisti rancorosi, fino ad arrivare a Serra de' Conti, vicino a Senigallia. Lì, per una settimana, io e altre trenta persone di svariate nazionalità, età e professioni ci siamo fatti travolgere dall'energia di Javier Cura, danzatore argentino di incredibile talento e carisma. È stato faticoso per me, tanto più che in questo periodo non sono esattamente al massimo della forma psicofisica, ma non mi sono tirata indietro, mai. Ho fatto del mio meglio, dando quel che potevo e cercando di osservare e imparare dai tanti splendidi danzatori e danzatrici che partecipavano a questo seminario.
Ed ecco, già ho nostalgia dei muscoli doloranti di fatica eppur così vivi la sera, ho nostalgia delle amicizie, dei momenti di condivisione e dello spettacolo simbolico e potente che Javier, Moss e Linda sono riusciti a mettere insieme in così poco tempo. Ho nostalgia del mare di domenica.
Serra de' Conti pareva un borgo incantato, in quella notte magica senza elettricità, illuminato soltanto da tante, tantissime candele. Gli occhi nostri non sono più abituati alla notte. I passi si fanno più cauti, i visi e i corpi diventano ombre della terra, ci si sente più leggeri, pronti a dissolversi nel buio da un momento all'altro.
È più facile confondere e confondersi, di notte, è più facile sognare.

1 commento:

Alessandro ha detto...

ciao non solo Alessandro, ma francesca di officinamezzaluna
passavo per lasciarti un saluto e chiederti come stai?
spero che bene
un abbraccio sorridente
frà