28 novembre 2011

oggi è domani, disse Alice



"Siccome
non sapeva rispondere
a nessuna delle due domande,
non faceva gran differenza

come le formulava."


Una domanda, o forse due.
Davvero sono gli accadimenti d'ogni giorno, rimescolati nel calderone dell'inconscio, che influenzano i sogni?
Non è forse possibile che siano i sogni, invece, a influenzare quel che di giorno accade?
Una domanda così, nient'affatto casuale ma assolutamente assurda, sul tipo di  quelle che faceva Alice mentre girovagava nel Paese delle Meraviglie.

Perché sì, nel giro di una manciata di mesi dai sogni mi arrivano piccoli dettagli, ricordi, immagini di cose e persone e voci che mi capita puntualmente di ritrovare nella realtà dei giorni successivi.
Coincidenze? Casualità? Chiaroveggenza?

Oppure, oppure... Che sia un'effetto indesiderato del cellulare, che per pigrizia tengo acceso sul comodino pure la notte? Del resto, proprio ieri una puntata di Report indagava sui danni causati dalle onde prodotte dai telefonini, tenuti accesi troppo a lungo e troppo vicini alle nostre meningi.

Stanotte proverò a spegnerlo, vedremo se si spegneranno pure i sogni premonitori.

"Ultimamente

erano successe
tante di quelle cose
straordinarie
che Alice
aveva cominciato
a credere
che di impossibile
non vi fosse
quasi più nulla."



Tutti i brani sono tratti da: L. Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie", edizione annotata da Martin Gardner, trad. it. di M. D'amico.

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