31 gennaio 2014

gennaio

giacinto psichedelico by Norda Brilo
photo by Norda Brilo on Flickr.

Cosa definisce voi stessi? Le vostre origini, la vostra storia, i vostri amici? Cosa definisce chi siete come persone?”

Questo chiedeva Lizzie Velesquez a un pubblico silenzioso e attonito, rapito dal suo eloquio tanto quanto dal suo corpo diverso da ogni altro, mentre lei si raccontava, mentre raccontava della sua vita, della sua malattia, del suo essere esteticamente molto fuori dai canoni.
Il video si trova facilmente su youtube, l'ho visto stamattina e mi ha emozionato, tanto.

Parlava di bullismo, di prese in giro, della fatica di andare a scuola a testa alta - fatiche che sono toccate a molti, me compresa. Lode e onore merita questa donna, che pur portando un fardello enorme ha saputo tradurre il negativo che la circondava in forza ed ironia.


E quindi: cos'è che definisce me, come persona?
Il mio nome? Certo.
Il mio viso, i miei capelli. Il mio corpo.
Sì, moltissimo. Corpo faticato, conquistato, accettato.

Il lavoro che faccio.... Ahhh...che piaccia o meno, questo definisce agli occhi degli altri.

Mi definiscono le mie radici, ovvero lo sguardo al passato; così come le mie speranze, ossia lo sguardo al futuro.


Che ne è allora del presente? Chi sono in questo esatto istante? 

Soprattutto: ho coscienza del tempo presente, degli istanti che scorrono, riesco a godermeli davvero, o li lascio scorrere perché la mia testa è persa tra mille pensieri che mi portano un po' qua e un po' là, tra passato e futuro?

Ottima domanda, Lizzie.



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