13 settembre 2015

settembre



Un po' di fisica a colazione. Tutto comincia con Newton e le sue mele, e poi si procede spediti fino ai giorni nostri.

LEZIONE 1: EINSTEIN


"Le proprietà di uno spazio curvo sono catturate da un certo oggetto matematico, che oggi chiamamo la curvatura di Riemann e indichiamo con R. Einstein scrive un'equazione che dice che R è proporzionale all'energia della materia. Cioè: lo spazio si incurva là dove ci sia materia. è tutto. L'equazione sta in una mezza riga, non c'è altro. Una visione - lo spazio che si incurva - e un'equazione. Ma dentro quest'equazione c'è un universo rutilante. E qui si apre la ricchezza magica della teoria. Per cominciare, l'equazione descrive come si curva lo spazio intorno a una stella. A causa di queste curvatura, non solo i pianeti orbitano intorno alla stella, ma anche la luce smette di viaggiare diritta e devia. [...] Ma non è solo lo spazio a incurvarsi, è anche il tempo. Einstein predice che il tempo passi più veloce in alto e più lento in basso, vicino alla Terra. Di poco, ma il gemello che ha vissuto al mare ritrova il gemello che ha vissuto in montagna di poco più vecchio di lui. [...] Certo, ci vuole un percorso di apprendistato per digerire la matematica di Riemann e impadronirsi della tecnica per leggere quest'equazione. Ma meno di quelli necessari per arrivare a sentire la rarefatta bellezza di uno degli ultimi quartetti di Beethoven. In un caso e nell'altro, il premio è la bellezza, e occhi nuovi per vedere il mondo."
C. Rovelli, Sette brevi lezioni di Fisica, Adelphi 2014 (pp.18-21)



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