2 dicembre 2007

percorsi di teatro


"C'è un'intera serie di cose che non riusciresti ad esprimere con le parole, perché non si lasciano catturare dal linguaggio"
S. M.Ejzenštein, La regia, cit. in "Teatro in Esilio" di Horacio Czertok


Spero di riuscire a partecipare almeno ad alcuni di questi seminari organizzati dal Teatro Nucleo di Ferrara.
Frequento i laboratori del Teatro Nucleo da alcuni mesi, e si sono rivelati una grande sorpresa.
Sto scoprendo tante cose: che non c'è bisogno di maschere e costumi per fare teatro; che il teatro è finzione vera, un gioco in cui si può condividere un pezzetto del proprio mondo interiore con gli altri.

Non è un gioco facile, o almeno non lo è per me.
Mettere in scena la propria parte infantile, irrazionale, lasciando che altri vedano le tue parti d'ombra, richiede abbondante coraggio - e abbondante incoscienza.

Fa bene conoscere i propri fantasmi?

Forse aiuta ad averne meno paura.

Ad ogni modo, quello che non cessa di stupirmi è come questo mio tardivo, difficoltoso percorso tra danza e teatro - iniziato tra l'altro per una serie di fortunate coincidenze - mi stia regalando una gioia nuova, e una più grande ricchezza.

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