19 giugno 2008

felicità è una zucca gialla


Inserito da Norda Brilo

Adoro le zucche. Mio padre ha curato l'orto con amore, e questo ha risposto con esuberanza, facendo fiorire una cinquantina di zucche grosse e dolcissime. Accatastate con orgoglio davanti casa, si scaldavano placide al sole mentre aspettavano di dare vita a torte e sformati capaci di profumare una casa intera.

Le zucche sono un pensiero piccolino, capace di farmi sorridere sempre, anche quando ho il morale sotto la suola delle scarpe. Ci stavo riflettendo proprio l'altro giorno, a questa cosa dei pensieri positivi, quando ho letto dell'eccezionale lavoro di Susan Parenti - collaboratrice di Patch Adams e fondatrice della Scool for Designing a Society -sul blog di Jacopo Fo:

Susan Parenti, ricercatrice statunitense che utilizza la comicità e la clownerie come chiave di cambiamento comportamentale, ha osservato che una persona è in grado di parlare per tre ore di tutto quello che va male nella sua vita e la rende infelice. Ma se le si chiede che cosa sogna per essere felice, come vorrebbe che fosse esattamente la sua vita, è in grado di parlarne solo per pochi minuti. Per questo la Parenti ha creato un corso universitario della durata di un anno, interamente dedicato a immaginare nei dettagli più minuti com'è la storia d'amore, l'amicizia, la casa dei tuoi sogni, il lavoro dei tuoi sogni, la festa dei tuoi sogni eccetera eccetera.
Sognare con impegno e metodo è il modo migliore per porre le condizioni emotive del cambiamento. Una persona che dedica parte del proprio tempo a sognare ha più probabilità di raggiungere i propri obiettivi perché li conosce meglio. Una persona che non conosce cosa desidera perché non perde tempo a sognare difficilmente otterrà quel che desidera proprio perché non ha un'idea precisa di quel che vuole.
Un milione di persone che sognano un futuro migliore fin nei minimi particolari producono la storia. Ovviamente questo ragionamento presuppone che si sia convinti che un mondo migliore sia veramente possibile.

La stagione delle zucche è finita, accipicchia. Vorrà dire che mi consolerò rileggendo E Dio creò anche le zucche di Martha Wihtmore Hickman (Ed. San Paolo, 2001), con le meravigliose illustrazioni di Giuliano Ferri. Gnam.

Nessun commento: