13 febbraio 2009

amore cosciente, ovvero le tragicomiche avventure di una danzatrice sbilenca

Mi capita sempre più spesso di buttarmi nella danza libera, a casa, dopo il lavoro. Sta diventando un bisogno, una preghiera.

Mescolo stili, esploro quel che mi permette il mio corpo e improvviso con gli oggetti, anche. Convinta che fosse inutile lamentarsi per la mancanza di spazio dove ballare, ho iniziato a pensare allo spazio ristretto del soggiorno come una fonte di idee, anziché un elemento di disturbo. E così cerco di integrare nell'improvvisazione - un po' danzando e un po' teatrando - le sciarpe sull'attaccapanni o le sedie; oppure uso il muro o lo schienale del divano per provare a darmi slancio.

L'altra sera, durante una di queste mie goffe evoluzioni ho scaraventato a terra un intero ripiano di libri. E anche qualche vecchia bomboniera.
Tra l'altro, ancora non mi è chiaro ancora il come.
Erronea valutazione delle distanze? Sbadataggine cosmica? Inconscia antipatia verso le suppellettili inutili? Probabilmente.

Ad ogni modo, mentre raccoglievo i volumi da terra mi è capitato in mano Amore Cosciente di Alfred Orage (Edizioni Estrella de Oriente), così mi sono rimessa a sfogliarlo, rileggendo tutte le frasi che ho sottolineate in verde pastello - pessima abitudine, lo so - un libro che mi ha molto colpito e di cui avevo intenzione di parlare qui nel blog, quindi poco male. Ecco alcune delle parti che più mi hanno colpito:

"La motivazione dell'amore cosciente, nel suo stadio evoluto, è il desiderio che l'oggetto amato giunga alla innata latente perfezione senza alcun riguardo alle possibili conseguenze per chi ama. "Purché lei diventi perfettamente se stessa, cosa conto io?" dice l'amante cosciente. "Andrò all'inferno purché lei possa andare in paradiso". E il paradosso di questo tipo di amore consiste nel fatto che esso evoca necessariamente un atteggiamento simile nel destinatario: l'amore cosciente genera amore cosciente. Esso è raro fra gli uomini perché in primo luogo la grande maggioranza di essi sono solamente bambini desiderosi di essere amati, non di amare. [...] Siate degni di essere innamorati."

E ancora:

"L'Amore è per la creazione; e se la creazione non è possibile allora c'è la procreazione; e se neanche questa è possibile allora c'è la creazione di qualcosa di cui, forse fortunatamente, siamo ignari. La fondamentale verità sull'Amore è che esso crea sempre. [...] Lo scopo dell'Amore cosciente è quello di condurre alla ri-nascita, alla fanciullezza spirituale."

Alfred Orage, Amore Cosciente, Estrella de Oriente, 1997. Trad. It. di Francesca Verzotto e Iris Franceschini

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