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stelle cadenti ed antiche creature

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Le opere pubblicate da Orecchio Acerbo sono prelibatezze da gustare con gli occhi e conservare come gioielli: grafica accuratissima, storie originali e profonde fanno di questi libri di "narrativa illustrata" delle vere opere d'arte. Gli ultimi che ho letto sono A una stella cadente della giovane illustratrice e scrittrice Mara Cerri, e Il mistero delle antiche creature di Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky. Sono libri molto diversi l'uno dall'altro: i chiaroscuri della talentuosa Mara Cerri raccontano i desideri sussurrati e sostanziali espressi in diverse lingue da un universo femminile incantevole e ricco. Mattotti e Kramsky portano invece la favola avventurosa di due bambini e di un vecchio pittore stanco della guerra, nelle cui vite in bianco e nero entreranno magiche creature multicolori provenienti da mondi fantastici e incredibil mente vicini. Due volumi meravigliosi, come lo sono tutti quelli pubblicati da questa coraggiosa casa editrice, il cui nome pr...

ceneri e neve

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"Feather to fire, fire to blood, blood to bone, bone to marrow, marrow to ashes, ashes to snow". Gregory Colbert, Ashes and Snow Suggestive, delicate, emozionanti. Poetiche. Bellissime. Perdersi tra le tante fotografie che Gregory Colbert ha scattato nel corso di dieci anni di viaggi tra Africa ed Asia significa, per me, perdere la nozione del tempo. Queste immagini sognanti di elefanti e balene, bambini e danzatrici, oceani e deserti mi regalano sempre una grande serenità, perfino dallo schermo di un computer. Ho avuto la fortuna di visitare la prima installazione della mostra Ashes and Snow all'Arsenale di Venezia nel 2002: le foto gigantesche, le luci basse, la musica e i filmati facevano sembrare gli spazi monumentali dell'Arsenale un luogo di fantasia, e tutti i visitatori - me inclusa -uscivano silenziosi e con lo sguardo perso, sedotti e stregati da un mondo in cui uomini e animali giocano, parlano, pregano, danzano. La struttura dell'Arsenale ha poi ispi...

percorsi di teatro

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"C'è un'intera serie di cose che non riusciresti ad esprimere con le parole, perché non si lasciano catturare dal linguaggio" S. M.Ejzenštein, La regia, cit. in "Teatro in Esilio" di Horacio Czertok Spero di riuscire a partecipare almeno ad alcuni di questi seminari organizzati dal Teatro Nucleo di Ferrara. Frequento i laboratori del Teatro Nucleo da alcuni mesi, e si sono rivelati una grande sorpresa. Sto scoprendo tante cose: che non c'è bisogno di maschere e costumi per fare teatro; che il teatro è finzione vera , un gioco in cui si può condividere un pezzetto del proprio mondo interiore con gli altri. Non è un gioco facile, o almeno non lo è per me. Mettere in scena la propria parte infantile, irrazionale, lasciando che altri vedano le tue parti d'ombra, richiede abbondante coraggio - e abbondante incoscienza. Fa bene conoscere i propri fantasmi? Forse aiuta ad averne meno paura. Ad ogni modo, quello che non cessa di stupirmi è come questo mi...

Ciliegia rossa su piastrelle bianche

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Sono semplici, piene di dolcezza, sensualità e ironia le poesie di Maram al-Masri, autrice siriana capace di cantare i sentimenti con lo stesso sguardo limpido e sincero della foto che la ritrae in copertina. Le sue liriche sono da leggere lentamente, per assaporare l'equilibrio perfetto tra seduzione, illusione e passioni espresso nei sui versi. Senza dubbio, il più bel libro di poesia letto quest'anno. Ciliegia Rossa su Piastrelle Bianche è pubblicato dalla casa editrice Liberodiscrivere . Questa poesia, che parla d'incontri e di destini è una delle mie preferite: في شهقة اللحظة إلتقينا عبرتني وعبرتك منحتني ألمي ومنحتني فخرك ستذهب لتروي أرضا جديدا وسأبقي أنا واجمة كيف تشابكت أيدينا Nel singhiozzo dell'istante ci siamo incontrati. Mi hai attraversato, ti ho attraversato. Mi hai dato il mio dolore, ti ho dato il tuo orgoglio. Andrai ad irrigare una terra nuova, e resterò stupita di come le nostre mani si sono intrecciate. Maram al-Masri, "Ciliegia Rossa su Piastr...

danzamagìa

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Una decina d'anni fa un famoso settimanale - forse Panorama, non ricordo più - pubblicò un articolo sul volume fotografico Aria , edito da Leonardo Arte. Rimasi incantata dalla grazia di Alessandra Ferri : letteralmente mi innamorai di quel libro, ma sapevo che non mi sarebbe stato possibile averlo. Se anche fossi riuscita a permettermi le cinquantamila lire del suo proibitivo prezzo di copertina, giustificare ai miei familiari il possesso di un’opera di nudo artistico sarebbe stato ben più arduo. Sono passati quasi dieci anni, appunto, e adesso che ho acquistato quest’opera meravigliosa per pochi euro non riesco a smettere di sfogliarla per godere delle bellissime foto scattate a Pantelleria da Fabrizio Ferri, marito dell’ étoile . Cos’avranno mai di particolare, queste immagini? Sono una storia, anzi tante storie in bianco e nero che raccontano la bellezza sublime di una grande ballerina, raccontano di movimenti impalpabili come l’aria, raccontano che non c’è confine tra il corp...

cominciamo...

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“Norda brilo” significa Aurora Boreale in lingua Esperanta. No, non parlo questa lingua figlia di un’utopia, sebbene mi abbia sempre incuriosita. (Foto Brian Stevens Canada) Più semplicemente, sono rimasta affascinata dalla musicalità del traducente, un suono dolce tanto quanto altre lingue a me più vicine, come l’inglese e l’arabo. L'aurora polare, fenomeno incredibile fatto di colori, di movimento, di levità, mi ha sempre incantato. Una magia in un luogo che ai miei occhi è ostile, difficile, ma che a sorpresa lascia spazio a questo gioco imprevedibile di sfumature e forme, sempre diverso, fine solo a se stesso. Mi piace credere che i miei genitori abbiano pensato ad un'immagine simile quando, diversi lustri or sono, scelsero il mio nome. Perché un blog? Per condividere con altri i libri che leggo, le cose che faccio, le idee che mi saltano in testa. Per vanità. Per sfida. E per vedere se e come cambierà il mio modo di scrivere. Buon viaggio.