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febbraio

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 photo by Norda Brilo on Flickr. C'è chi cerca il pane, e le rose. Ma io voglio anche biscotti e orchidee, miele e margherite cioccolato e tulipani, e qualunque cosa passi lasciandomi indenne, qualunque cosa capace di fermare il tempo.

gennaio

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                               foto  Norda Brilo Scappiamo sempre tutti da qualcosa, vero? E allora scappo anch'io. La mente di giorno non mi dà tregua,  ma la notte, la notte mi regala  sogni di alberi, fiori, scarpe rosse e carrozzoni indiani.

talenti vari, alcuni eventuali

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foto - cortesia di R. Brunello Al pari di tutti gli esseri umani, possiedo una varietà di doti e talenti di varia ed eventuale utilità, per certo alquanto bizzarri. Da sempre mi vanto di saper sapientemente bruciare le più diverse pietanze, dall'uovo sodo alle lasagne, con la sola eccezione del caffè - il tutto per la gioia del pizzaiolo di fronte casa mia - la sua progenie andrà all'università grazie a me . In compenso, riesco a mangiare vari etti di ciliegie e amarene in pochi minuti, senza consentirne minimamente - anzi godendone alquanto. Alla guida d'un auto, non posso resistere al fascino circolare delle rotonde, che percorro anche tre o quattro volte di seguito, e dai sensi unici - un istinto sovversivo mi porterebbe a percorrerli al contrario, ma mi trattengo. Sento il profumo di una vecchia libreria a distanza di chilometri, e posso scovare un pizzo, un merletto e un lustrino anche nei ...

il gatto con gli stivali

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photo by Norda Brilo on Flickr. Sognato di svegliarmi in una mansarda, illuminata da un grande lucernario. E, nella casa, un un piccolo gatto magico. Detto, fatto.

fiamma

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candle , a photo by Norda Brilo on Flickr. Per tutto quello che brucia. Per tutto ciò che bagna. Per quello che si sgretola, e per quelli che raccolgono anche le briciole. Per tutti, e anche per me, che quando perdo il confine inizio a cantare piano e a sbrogliare i nodi.

domenica a Istanbul

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Sufi , a photo by Norda Brilo on Flickr. È la seconda domenica d’agosto, in Turchia è Ramazan e a Istanbul piove a dirotto. Pensavo sarei morta di caldo, e invece mi stringo nella tshirt bagnata, al riparo sotto un ombrello malconcio che mi ha regalato il benevolo proprietario del Dai , dopo avermi rifocillato di mezzeh. Ma perché ho sempre fame, qui a Istanbul? Saranno le vetrine di dolci colorati a risvegliarmi la golosità, oppure sarà la decina di chilometri che macino ogni giorno, questa città è tutta un saliscendi, tutta collina, par Trieste... Lascio la Torre di Galata alle mie spalle e risalgo Galip Dede Caddesi verso il caos di Istiklal Caddesi. Una cancellata, un parco: ecco, sono arrivata. Entro nella Galata Mevlevihanesi - qui i sufi della confraternita Mevlevi, fondata dal mio amato poeta Rumi, permettono a noi turisti di d’assistere al loro rito. Siedo in prima fila, sola. Attendo, finché la sala si riempie. I dervisci entrano, a passo cadenzato, ogni gest...

un periodo

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gocce d'oro e anello , a photo by Norda Brilo on Flickr. Velocità, tutto mi sfugge dalle mani. Si staccano pezzi di lamiera, si spezza il filo teso sui panni al sole, crollano le tapparelle, si impiglia la gonna sui rovi, strappo le maglie ancora nuove, corro troppo veloce, mi rimprovera una donna in-divisa. E io che vorrei solo congelare tutto.