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dicembre

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photo by Norda Brilo on Flickr. L'ultima notte, la notte dei desideri. Voglio silenzio e voglio festa; voglio solitudine e voglio abbracci. Voglio coraggio, voglio occasioni e opportunità; viaggi e voli aerei. Una casa più grande, un gatto con gli occhi verdi. Un viaggio in mongolfiera. Tutta la musica del mondo, e l'energia per ballarla. La forza del corpo, e della mente. Tanti fiori sul terrazzo, e matite nuove per disegnare. Macchine fotografiche leggerissime, e capelli lunghi per farmi due trecce. Libri antichi, e scarpe nuove. Vestiti colorati, e sapori forti. Carezze brillanti, baci nuovi e ciliegie.

novembre

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photo by Norda Brilo on Flickr Incontro inaspettato. A una mostra d'illustrazione, mentre cammino tra libri e disegni, mentre mi perdo tra gli acquarelli e le tempere e gli acrilici che nemmeno so usare, vedo la mia professoressa di francese delle superiori. Stesso taglio di capelli, stesso piglio grintoso, qualche ruga in più.  Mi avvicino, mi sale un'emozione che non mi spiego, la saluto e lei s'illumina - si ricorda, e sì che sono passati vent'anni.  Due parole vere, di quelle che mi fulminavano anche allora. "Quanto li ho amati, i miei studenti. E quanto mi hanno insegnato, i miei ragazzi. Perché succede, si può imparare di più da un ragazzino che da un adulto". Tanti anni fa, a un incontro scuola-famiglia, mi disse: "Puoi studiare lingue occidentali all'università, ma allora ricorda, sarai una delle tante. Puoi fare lingue orientali, ma dovrai essere la prima, se vuoi lavorare." Aveva ragione. Lei, che non aveva mezze misure,...

ottobre

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lo scheletro del drago , a photo by Norda Brilo   Voglio un drago. Un drago rosso,  rosso come i semi di melagrana,  un drago che mi porti via,  mi inghiotta, mi mastichi, mi spezzi  e poi  mi risputi ancora intera,  indenne, e cambiata allo stesso tempo. Lo voglio adesso.

settembre

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  foto di  Norda Brilo Essere come una tigre fuggita tanto tempo fa da un circo, ormai adattata alla vita di foresta. Essere come un'orchestra in cui tutti gli strumenti suonano ciascuno per proprio conto, senza direttore d'orchestra. Essere alla ricerca della propria via, e scorgere un faro in lontananza.

agosto

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Un'estate, per varcare i confini, per scoprire, per respirare, per sentire di più. Un'estate per guarire.

luglio

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photo by Norda Brilo on Flickr Niente peperoncino quest'anno - ancora devo smaltire quello dell'estate scorsa. L'unico raccolto che ho fatto sul mio terrazzo è quello del basilico.  Piantine fornite da mio padre, così come il terreno grasso. Al sole del mio terrazzo il basilico è cresciuto smodatamente.  Annaffiato e regolarmente cimato, finché la  scorsa domenica l'ho raccolto, pestato con aglio e pinoli, impregnando la cucina del profumo del pesto. Tutte le foglie ho raccolto, tranne le ultime due. Raccoglievo, e tra i tanti pensieri s'è infilato il ricordo di una leggenda letta chissà dove da bambina: l'ultimo frutto di ogni raccolto dovrebbe essere lasciato per gli spiriti.  Questi si sarebbero presentati nei giorni successivi in forme variegate, così diceva la storia: pellegrini, anziane, bambini, animali, a reclamare in qualche modo l'ultimo frutto, e a dare la propria benedizione per gli anni successivi. Le ultime foglie le ho lascia...

giugno

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foto di Norda Brilo  su Flickr In cammino sull'argine del Po, aperta campagna. Ormai è estate, tutti i sensi sono aperti, come amplificati. La malva appena fiorita. Le increspature del grande fiume. Gli odori della terra, della gente che cammina veloce o ciondola in bicicletta. Le risate di due ragazzini. Lei guarda lui tutta orgogliosa, sorride: lui ha fatto volare un aquilone per lei, e si sente un re. L'estate è arrivata, finalmente.