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dal fiume al mare

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C'era una volta o forse c'eran due volte, due barchette di carta nate un po' storte. Nate sul fiume, a bordo panchina, ridevano insieme fino a mattina. Vedevano il fiume e sognavano il mare, sognavan vele di seta, balene da cantare, delfini insolenti e flutti da domare. Piano piano il mare le raggiunse per davvero: s'avvicinò un tronco, un tipo battagliero, le caricò al galoppo come un drago - forse perché era un po' tronco e un poco mago -  e le scortò fin dove iniziano le onde, là dove l'avventura chiama e il cuore risponde. Partirono così le due barchette di carta nera e bianca, le ho viste andare fin dove l'orizzonte spalanca, spalanca gli occhi e le mani per buona sorte, si lacrima un poco, ma ci si stringe più forte.

la differenza

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La differenza tra capire e non capire, la differenza, credeteci, è aprire. Aprire gli occhi, il cuore ed il naso, fiutare tutto quello che accade per caso. Accade per caso, per astio o per gioia, accade per ora, per dopo, per noia. Accade di aprire il cuore e le orecchie a parole e storie sia nuove sia vecchie, per imparare la differenza  tra chi sogna piano, e chi non ha pazienza.

Sabbia e nuvole

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C'è chi sa costruire, chi sa difendere. C'è chi sa cancellare, e chi sa ricominciare. Io so solo collegare, che fa rima con volare, senza ironia senza vertigine.

spiaggia di Luna

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Perché ho piedi e gambe e occhi ringrazio. Perché ho corso scomposta, galoppando allegra  a piedi scalzi sulla spiaggia scura, ringrazio. Perché ho sentito la luna le onde la sabbia  le conchiglie, ringrazio. Per il mio invincibile cuore bambino, nonostante la paura degli anni, ringrazio. E soprattutto ringrazio la fortuna di avere amici  con cui ridere di tutto questo. Au

archeologia, perché?

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"Perché spendere denaro per mandare un gruppo di archeologi a fare scavi interminabili nel deserto quando invece si potrebbe investire quel denaro altrove?" Ecco, mi sento spesso fare questa domanda ogni volta che torno da una mostra e racconto entusiasta quello che ho visto, come di ritorno dalla mostra Idoli a Venezia .  Risposta mia: ma perché si scoprono un'infinità di cose interessanti e importanti! "Tipo?" Respiro. "Per esempio, si scopre come è cambiata la geografia della Terra nei secoli. Dove c'era foresta è arrivato deserto, fiumi hanno cambiato corso. E se succedesse ai giorni nostri? Perché anche solo immaginare che qualcuno in Afganistan abbia scolpito una statuetta di lapislazzuli migliaia di anni prima di Cristo, e che questa sia stata portata in viaggio fino in Egitto ha dell'incredibile. Riesci a immaginare il viaggio? Niente mezzi né strade, né carte geografiche. Niente. Eppure qualcuno lo fece. E non è incred...

venezia è uno specchio

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Ogni volta che vado a Venezia compro dei libri. Vado alla MarcoPolo , la mia libreria preferita, e vi entro come entrerei dentro un mazzo di Tarocchi. Guardo intorno, e mi lascio guidare dall'istinto: sfioro con le mani i libri sugli scaffali, ne prendo in mano qualcuno a caso, mi lascio intrigare da autori sconosciuti e titoli mai sentiti. Ne ho scelti due, la scorsa volta, scelti come avrei scelto due Arcani maggiori, e come fossero Arcani li ho letti. Come sempre, i libri mi han raccontato qualcosa di me, e mi hanno fatto esplorare qualcosa di lontanissimo da me. Il primo è stato L'animale femmina , il secondo Fidanzati dell'inverno : il primo, un romanzo eccezionale, vincitore del premio Calvino; il secondo un fantasy, genere che non prendevo in mano da una ventina d'anni. Entrambi scritti da donne, entrambi con una ragazza come protagonista. Ed entrambe le protagoniste hanno a che fare con mondi nuovi e sconosciuti, entrambe hanno a che fare con disill...

leggerezza

Bisogna stare al passo, sempre, anche con le nuvole.