Post

agosto

Un viaggio che inizia col respiro giallo del vulcano,     che continua verso un mare d'argento e che si conclude col cielo che entra in una stanza.

luglio

Immagine
piove, piove, e piove ancora

giugno

Fili di lana, fili di cotone, stecchini di legno messi a croce, e via ad annodare, annodare, annodare.  Pochi materiali e un'unica base: pensavo fosse un limite, e invece è una liberazione. Non sono mai stata una grande fan del fai-da-te, ho sempre pensato di avere scarsissima manualità, però l'idea di costruirmi degli ojos de dios , i portafortuna messicani, mi stuzzicava. Ho iniziato con la lana, come da tradizione: alcuni mi sono usciti perfettamente simmetrici, altri un po' stortignacchi, altri con geometrie assurde.  Poi ho avuto un'intuizione: perché non provare con il filo di cotone? Il lavoro diventa infinitamente più lungo, però il risultato mi è piaciuto molto di più, si arricchisce di riflessi, di sfumature. E via ad annodare, annodare, meditare, annodare, pregare, annodare.

maggio

"Tu non sei quella che immagini. Sei molto di più." Prima lezione imparata lavorando l'argilla, impastando e sporcandosi le mani...

aprile

La rivoluzione ecologista parte dal cortile di casa mia. Stanca di vedere plastiche rotolare e cartacce svolazzanti, ho deciso di smettere di lamentarmi del comportamento altrui, ma di fare qualcosa io stessa, in prima persona: una volta a settimana, munita di guantoni  sacchettino e tanta pazienza, mi dedico alla raccolta dell'altrui spazzatura, per pulire quello che è il cortile comune. E mentre raccolgo, medito.  Medito sul fatto che i ragazzini del quartiere mangiano almeno un pacco intero di caramelle e altro cibo-spazzatura a settimana; che gli adulti che bazzicano qua fumano almeno qualche decina di sigarette al giorno; mi domando il perché il Comune di Taglio di Po abbia deciso di abbandonare in un cortile privato dei wc chimici, svariati sacchi di lampadine rotte, spazzatura di vario genere, nonché uno intero pieno di ferri da stiro (?!?). Non riesco a darmi risposta. Gli adulti che mi vedono intenta in tali attività si mostrano imbarazzati, gli operai com...

marzo

  foto NordaBrilo  Certe giornate iniziano male. Preparo la moka, e il caffè esce per metà sui fornelli. La fetta biscottata con l'ultima cucchiaiata di nocciolata mi scivola dalle mani e si spiaccica sul pavimento. Le cerniere s'incastrano, i bottoni si staccano, l'auto strambotta, nella cassetta della posta trovo solo bollette, il pc è entrato in sciopero, e piove pure. Vado a far la spesa, finisco in coda al supermercato per un vasetto di nocciolata e un pacchetto di fette biscottate. La fila avanza a passo d'elefante, in cassa una ragazza s'accorge troppo tardi d'aver dimenticato il portamonete a casa - potrei essere io, e infilo una mano nella borsa. Una bimbetta di pochi anni, giusto davanti a me, mi fissa seria. Provo ad accennarle un sorriso, lei mi guarda e continua a starsene seria seria.  Niente, nemmeno coi bambini ho più feeling, penso. Poi mi indica col ditino. E sta lì, io aspetto mentre cerca le parole. "MA CHE BEL CUORE CH...

febbraio

Immagine
  foto  Norda Brilo on Flickr Aglio, carote, prezzemolo, cipolla. Sedano, uova, porri e ceci. Sale marino, pepe e cumino. Pentole, brodo, taglieri e coltelli. Sminuzzare, lessare, soffriggere, tritare. Infornare, dorare,  grattugiare . La cucina è il mio laboratorio alchemico preferito, per la possibilità che mi concede, ossia quella di  trasformare degli elementi, da semplici in complessi. E la pietra filosofale, l'agente che permette che tutto ciò accada, sono io. Rischi connessi a questa trasmutazione: dita affettate con il pelapatate; cibi bruciati; pentole da buttare - con conseguenti imprecazioni dell'alchimista. Ma offrire un pranzo vegetariano completo alla propria famiglia, e vederli stupiti di tanto sapore, di tanta novità, beh, non ha prezzo.