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novembre

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foto  NordaBrilo A Parigi si va solo per amare, o per giocare.

ottobre

Non si può sgranare una melagrana e pensare che Dio non esista.   Beh, almeno io non ci riesco proprio. Perché la melagrana mi insegna la bellezza, e la lentezza.  Procedo piano per non sprecarne il succo, raccolgo in mano gli splendidi grani color rubino e li mangio prima a grandi manciate, per golosità; poi assaporo un granello alla volta. Un  granello alla volta .

settembre

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Alicudi è il vento che accarezza le rocce, è una nave che galleggia sul mare, è un fiore rubato. Qui la pioggia è tornata, l'estate si piove addosso.  Ma il rumore azzurro di questo mare mi si è appiccicato alle orecchie. Che voglia di tuffarsi ancora laggiù.... 

agosto

Un viaggio che inizia col respiro giallo del vulcano,     che continua verso un mare d'argento e che si conclude col cielo che entra in una stanza.

luglio

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piove, piove, e piove ancora

giugno

Fili di lana, fili di cotone, stecchini di legno messi a croce, e via ad annodare, annodare, annodare.  Pochi materiali e un'unica base: pensavo fosse un limite, e invece è una liberazione. Non sono mai stata una grande fan del fai-da-te, ho sempre pensato di avere scarsissima manualità, però l'idea di costruirmi degli ojos de dios , i portafortuna messicani, mi stuzzicava. Ho iniziato con la lana, come da tradizione: alcuni mi sono usciti perfettamente simmetrici, altri un po' stortignacchi, altri con geometrie assurde.  Poi ho avuto un'intuizione: perché non provare con il filo di cotone? Il lavoro diventa infinitamente più lungo, però il risultato mi è piaciuto molto di più, si arricchisce di riflessi, di sfumature. E via ad annodare, annodare, meditare, annodare, pregare, annodare.

maggio

"Tu non sei quella che immagini. Sei molto di più." Prima lezione imparata lavorando l'argilla, impastando e sporcandosi le mani...